Pittori

Preistoria

Sin dagli albori dell’umanità, l’uomo ha sentito il bisogno di rappresentare il suo legame con gli animali e con quelli che rappresentavano onte di cibo e nutrimento.

bovini

Medioevo

Nel medioevo la carne occupava solo le tavole dei nobili e del clero.

cucina medioevale

carne arrosto

Rinascimento

Article: Annibale CARRACCI. Pittore (Bologna 1560 - Roma 1609), fratello di Agostino. Fu, della sua famiglia, l'ingegno più fecondo e più vivo. Nelle prime opere si notano influssi di B. Cesi, di O. Samacchini, di P. Fontana. A Parma studiò il Correggio, a Venezia il Veronese e i Bassano. Nel 1582 fondò a Bologna, con Agostino, l'Accademia dei Desiderosi, detta poi degli Incamminati, con lo scopo di ricondurre la pittura, fuori delle angustie del manierismo, all'esempio dei grandi maestri del sec. 16º. Nelle opere di questo periodo si matura un'interpretazione profondamente classica della natura, eppur vivamente commossa e mediata attraverso la pittura del Cinquecento; rielaborando varie ascendenze culturali, il C. giunge progressivamente a una chiara definizione del suo ideale classico e naturalista nello stesso tempo. In seguito (1582-94) lavorò, con l'aiuto di Agostino e del cugino Ludovico, alla decorazione dei palazzi Fava, Magnani e Sampieri, ed eseguì molte pale d'altare per chiese bolognesi. Nel 1595 si recò a Roma per decorare con scene mitologiche la galleria di palazzo Farnese. A contatto con l'opera di Raffaello e l'arte antica, il C. elaborò le grandi composizioni con semplicità classica e libertà inventiva, perseguendo un'armoniosa sintesi tra mondo naturale empirico e tradizione classica. Durante questo periodo dipinse anche varî quadri più severi e concentrati (L'Assunzione, in S. Maria del Popolo; il Quo vadis?, ora nella Gall. Naz. di Londra; ecc.). È stato troppo recisamente sottolineato il contrasto tra il classicismo eclettico di A. e l'anticlassicismo rigoristico del Caravaggio: in realtà ambedue si contrappongono recisamente al gusto manieristico, il primo proponendosi di restaurare il classicismo cinquecentesco, il secondo mirando a un totale rinnovamento dei contenuti e forme dell'arte. Enorme fu la sua influenza in Italia e fuori. (Fonte Treccani.it)

Article: Giuseppe Arcimboldo, nato nel 1527, diede avvio alla propria carriera nel 1549, nella Fabbrica del Duomo di Milano. Nel XX secolo, i Surrealisti riscoprirono le sue “bizzarrie” e lo posero tra i precursori dell’arte moderna. Sembra che da giovane, Arcimboldo sia stato influenzato dal gusto per la caricatura di Leonardo. Nel 1562, venne chiamato, alla Corte di Vienna, da Massimiliano II, poco prima della sua investitura ad Imperatore del Sacro Romano Impero. Si dice che l’imperatore Massimiliano II lo avesse voluto per le sue “bizzare” raffigurazioni. Immagini stravaganti, denominate “capricci” o “scherzi”, che colpiscono per l’estrema originalità e la sconvolgente modernità, pur inserendosi nel contesto del Manierismo “grottesco”, e negli ambienti dello Studiolo di Francesco I e della Wunderkammer secentesca.

Nella composizione Il Cuoco, del 1570 (collezione privata), il ritratto è costruito con vari elementi, tra i quali un piatto, che richiama una gorgiera, il viso è “costruito” con una serie di arrosti, il cappello – un piatto di metallo che ricorda il casco dei Conquistadores – è appoggiato sulla testa con fare irriverente da due mani.

bottega del macellaio
dipinto macelleria
la macelleria
il cuoco
spaccio di carne
il mangiatore di prosciutto
il bue macellato
bue

1700/1800

Article: A partire dal Seicento la natura morta “alimentare” diviene genere pittorico particolarmente praticato e richiesto. Alle carestie ricorrenti e alla malnutrizione cronica dei ceti poveri, fa da contraltare l’esibita abbondanza delle mense di nobili e principi. E l’abbondanza rappresentata dalle nature morte, rigonfie di ogni genere di alimenti e pietanze, trova ampio spazio nelle sale dei palazzi del potere. Così, fra pesci e verdure, carni macellate e selvaggina, fanno la loro comparsa Prosciutti, insaccati e salumi in genere, in una rappresentazione che giunge fino ai nostri giorni.

affettati
prosciutto macellato
salame
carne
fettine di vitello
agnello

1900

Article: In epoca moderna, all’”icona” del Quarto di carne di Claude Monet (1884, Parigi, Musée d’Orsay), è impossibile non accostare il Prosciutto di Paul Gauguin (1889, Washington, Collezione privata). Interpreti di una nuova estetica che attribuisce ai soggetti della “natura morta” la stessa dignità e attenzione della figura umana. Un nuovo approccio al reale, liberato dai vincoli accademici.

pezzi di carne
prosciutto stagionato
carne di vitello
carne di pecora

Arte contemporanea

Article: Andy Warhol che, con Suzie Frankfurt, nel 1959 pubblicò Wild Raspberries, un divertente libro di cucina con torte e cibi illustrati da Warhol e ricette di fantasia, inventate dall’amica Suzie e trascritte a mano dalla madre dell’artista. Un piccolo capolavoro dadaista, con ricette come l’Iguana o l’Omelet Greta Garbo, senza uova e da consumarsi a lume di candela, oppure il Maialino (Piglet) alla Trader Vic’s che consiglia allo chef di mandare «uno chauffeur con la sua Cadillac a prendere al ristorante del Plaza Hotel un “suckling piglet”». Provocatorio take-away per l’alta società Newyorkese.

maialino
taglio della carne
vitello macellato
carne di agnello
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