Le carni

Definizioni legislative della carne

vendita carni pregiate

Fin dall’antichità l’uomo si è nutrito di carne. Nei secoli sono cambiate le metodologie di cottura, di conservazione e di concetto di qualità, ma la carne rimane un alimento indispensabile per una corretta dieta alimentare.

Le carni sono diverse tra loro e hanno caratteristiche fisico-chimiche differenti, si diversificano anche in base allo stadio di crescita dell’animale. La parte muscolare di un mammifero è costituita da proteine, acqua, grasso e carboidrati.

Le definizioni legislative di carne e carne fresca e di prodotti a base di carne hanno sviluppato interpretazioni contrastanti tra loro. Per poter farsi un idea, Il Reg. CE 853/2004 definisce:

 

  1. carne : tutte le carni parti degli animali commestibili degli animali (ungulati domestici, pollame, lagomorfi, selvaggina selvatica, piccola e grossa, di allevamento) compreso il sangue;
  2. carne fresca : carni che non hanno subito alcun trattamento salvo la refrigerazione, il congelamento o la surgelazione, comprese quelle confezionate sottovuoto o in atmosfera controllata;
  3. carni macinate : carni disossate che sono state sottoposte a un’operazione di macinazione in frammenti e contengono meno dell’1% di NaCl;
  4. preparazioni di carne : carni disossate, incluse le carni ridotte in frammenti che hanno subito un’aggiunta di prodotti alimentari, condimenti o additivi non sufficienti a modificare la struttura muscolo-fibrosa interna della carne e ad eliminare le caratteristiche delle carni fresche.

Altra caratteristica fondamentale delle carni fresche è la loro conservabilità ermetica a 3-5 giorni in cella frigorifera. Trattasi infatti di alimenti deperibili.

carne pregiata di bovino
carni pregiate
carni lavorate
Share by: